La musica TRAP nei giovani

I TEMI DELLA TRAP ITALIANA

I temi della trap italiana sono solo in parte coincidenti con quelli della trap americana:

a) centrale è il riferimento ai soldi (cash, money sono molto ricorrenti nei testi); ad esempio la Dark Polo Gang canta: “mi tuffo verso i soldi con doppio carpiato”, Sfera Ebbasta: “lancio i soldi in aria/anche oggi sono il re”;

b) le donne (viste molto spesso come oggetto o come escort o “bitch” il che ha guadagnato ai trapper molte accuse di sessismo e di violenza; “ho troppe bitch intorno… non so più quale scegliere (boh)” (Dark Polo Gang); “Hey troia! vieni in camera con la tua amica porca, quale? Quella dell’altra volta (Sfera Ebbasta); “scelgo una tipa, nessuna dice di no, me la portano in camera con una vodka” (Sfera Ebbasta);

c) le droghe sono onnipresenti nella canzoni trap:

– diffuso tra i trappers è l’uso di un cocktail composto da sciroppo per la tosse (come il Makatussin) contenente codeina (dal colore viola) mescolato a Sprite. Questo cocktail chiamato purple drank o dirty Sprite è una bevanda che produce effetti sedativi e psicoattivi. All’inizio si usava perché, anestetizzando la lingua, si otteneva un effetto biasciato e rallentato, poi perché è una droga “legale” a basso costo. Per questo nelle prime canzoni trap ci sono molti riferimenti a bevande rosa o viola (ad esempio Sfera Ebbasta canta “Sciroppo” e un verso della sua canzone recita “Mixo Sprite e succo denso”, mentre DrefGold canta “Il bicchiere è sempre pieno e viola”, “Nulla mi calma bevo la mia bevanda. Succo rosa sono una kanaglia”

– le pasticche: compaiono in Tesla (di Capo Plaza feat. Sfera Ebbasta) in quanto il nome richiama una pastiglia di ecstasy arancione la cosiddetta Orange Tesla. La Dark Polo Gang, nel brano Oxycodone elenca le sostanze utilizzate «MD, 20 di oxycodone, bibitone, DPG Dream Team alti come un aquilone»;

– moltissimi i riferimenti al fumo e all’erba, ad esempio Sfera Ebbasta canta “Nella tomba mi voglio portare soldi ed erba”; Ghali in Marijuana canta «intrappolati in casa diamo i numeri, finché il vicino chiama il 112. E due gli euro con cui entro, 10 grammi con cui esco», la DPG in Caramelle canta “sto fumando kush (si tratta di una varietà di cannabis), così non penso a te”;

d) gli status symbol. Continui sono i riferimenti alle marche più famose di abbigliamento: importante è Gucci (che è lo stilista che veste Ghali) ed è addirittura utilizzato nel nome di un gruppo trap americano (Gucci Mane), ma anche Versace, PradaRolex (nelle canzoni della Dark Polo gang). Ad esempio Nayt in Fame canta: «Questi fanno tipo: Zitto, sono ricco, papà guarda come pippo, vesto Vuitton”. Molti sono anche i riferimenti alle automobili, come TeslaBmwBentleyAudi o Lamborghini;

e) la vita di strada, delle periferie da cui provengono in gran parte i trapper: è la Cinisello Balsamo (Ciny) di Sfera, la Baggio di Ghali o la Secondigliano di Vale Lambo;

f) l’affermazione personale. A differenza dell’hip-hop in cui centrale era l’importanza delle posse, ossia dei collettivi espressione dei centri sociali, o delle crew, spesso riunite contro il sistema, nella trap domina l’aspetto egocentrico, l’affermazione di sé, del proprio successo personale o della propria rivincita (“non dico grazie a nessuno/per quello che ho” canta Sfera Ebbasta in Panette) che però non si traduce mai in una denuncia sociale. Importante è vincere da soli. Ragazzi difficili che scavalcano le case discografiche, i provini, lo studio e la preparazione e puntano su YouTube per diventare fenomeni. Capo Plaza ad esempio canta: “Manco lo immaginavo questo, mamma guarda come volo adesso, in un cinque stelle, prima stavo nel campetto”

Da molti testi e dai temi delle canzoni si ricava il disimpegno di una generazione di artisti giovanissimi che non ha interesse per il domani, che spende soldi in brand di lusso e  che ha fatto del nichilismo la propria bandiera. Questo vale sicuramente per trapper come la Dark Polo Gang (un esempio è il testo di Taki Taki del 2019: Prima classe, destinazione Abu Dhabi/Giovani e pazzi, pieni d’oro come i pirati/Tanti pacchi, guardie con i cani cani/Non parlarmi, tanti soldi, tanti cazzi) o in Young Signorino. I temi però stanno cambiando. I trapper sono sempre più famosi e influenti specie tra i giovanissimi e sono posti di fronte al successo e alle responsabilità che ne conseguono. Così ad esempio Sfera Ebbasta comincia a porsi il problemi del suo rapporto con i media. In Madmoiselle (2019) reagisce alle inchieste giudiziarie e alle critiche feroci della stampa nazionale che lo hanno accusato di essere corresponsabile dei morti una discoteca di Corinaldo in cui avrebbe dovuto esibirsi (se tuo figlio spaccia è colpa di Sfera Ebbasta,/ non di tutto quello che gli manca).

Sicuramente il più “impegnato” è Ghali, forte della sua esperienza di italiano figlio di immigrati tunisini e cresciuto con un padre in carcere. Nelle sue canzoni Ghali propone temi politici e sociali: il tema dello smarrimento di fronte alla politica (ma che politica è questa, qual è la differenza tra sinistra e destra canta in Cara Italia) dell’integrazione e del razzismo (sempre in Cara Italia canta “quando mi dicono a casa/ rispondo sono già qua“). Anche per il singolo I love you (2019) Ghali ha girato il video nel carcere di San Vittore di Milano, dove è stato rinchiuso il padre.